USB contro FireWire
Una prima differenza tra questi due, ormai sempre più diffusi standards, è data dai creatori degli stessi: Intel per l’USB e Apple per il FireWire.
USB è uno standard industriale adatto al collegamento di periferiche a computers, che supporta il plug&play. Offre una larghezza di banda, nel trasferimento dei dati, di 12Mbps e la possibilità di collegare fino a 127 periferiche su singola porta, tramite l’utilizzo di hubs. Quasi tutti i computers sono dotati di porte USB onboard ed esistono in ogni caso numerose schede addon per l’utilizzo dello standard anche sui computers più datati. Il cavo USB è unico (nel senso che ne esiste un solo tipo), quindi esente da errori di connessione.
FireWire è uno standard più evoluto rispetto all’USB, giacché consente una velocità di trasferimento dati pari a 393Mbps ed è generalmente utilizzato per applicazioni audio/video. Inoltre offre la possibilità di trasferire dati direttamente tra periferiche, senza dover passare dal computer.
Entrambi gli standards sono hot-swappable, quindi le periferiche possono essere collegate e/o scollegate a computer acceso.
La velocità di trasferimento dati non deve comunque trarre in inganno, dato che sia l’USB che il FireWire si sono evoluti e continueranno a farlo… L’USB 2.0 supporta adesso velocità di transfer pari a 480Mbps (superiori quindi al FireWire)… La scelta dello standard da utilizzare deve quindi derivare da considerazioni di altro tipo. Come accennato in precedenza, infatti, i due standards sono generalmente utilizzati per applicazioni differenti e per scopi diversi. L’USB è più versatile ed adattabile e domina, allo stato attuale, il mercato dei computers e delle periferiche comuni (mouse, tastiera, stampante, scanner, ecc.), mentre il FireWire domina e sembra dominerà il mercato audio/video per le caratteristiche sopra esposte.
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